Pieno come la Luna

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Ormai è abitudine.
Quando le stelle si sostituiscono al sole e tutto si ricopre di blu, sfilo dalle lenzuola di lino e passeggio da solo.
Farlo a ville St. George rende tutto ancora più suggestivo.
Mi ritrovo fra i gradini di una favola antica, sotto gli alberi di una leggenda tramandata nei racconti dei vecchietti seduti fuori dalle porte, mai scritta.
Questa villa sta diventando una seconda casa, amo i suoi volumi, la sua eleganza, la genta che la rende un posto elettivo.
La signora Fitzgerald (suggerita dalla zia Paola,grazie) con la sua voce pastello come questo panorama mi fa compagnia sulla terrazza a scacchi che si sbilancia sul mare mentre la luna, fieramente nel pieno della sua interezza spacca in due il mare e una palma, solitaria e altissima, fa da vedetta alla cote d’azur.

Silenzio intorno. Di tanto in tanto un albero ondeggia, accarezzando le note di questa canzone, tutto sincronizzato, in armonia.
Oggi sono stato alla finale della polo cup di Montecarlo.
Un tripudio di piume, Chanel e cappellini.
Le donne in trincea combattevano per la supremazia a cannonate di copricapi stravaganti, tacchi assassini, mine antiuomo di chiffon.
Io rapito da quei canotti di silicone, da quelle pelli di gomma, da quella somiglianza forzata. Di tante non avrei potuto indovinare l’età, ma con certezza avrei potuto individuare le sorelle di bisturi.
Alcune erano molto tristi, altre molte allegre.
Alcune bellissime altre assurde.
Non voglio dare un giudizio.
Proprio voglio impormi di non farlo.
Voglio impormi di evitare di connotare gli altri, connotando di conseguenza anche me.
Non voglio dare una mia opinione secca e decisa su un argomento.
Chirurgia plastica, favorevole e contrario?
Boh.
Boh perché ho capito che la vita ama smentirmi, è decisamente il suo hobby preferito.
Non appena dò un giudizio su una persona o su un argomento mi ritrovo puntualmente a dovermi ricredere.
“Quel personaggio lo trovo davvero insopportabile!”
Ogni volta che l’ho detto mi ci sono ritrovato puntualmente a cena dopo poco tempo, nei corsi e ricorsi di questa vita.
“Cacchio devo ammettere che invece è proprio forte.  Cacchio!”
Si perché ricredersi è un po’ faticoso e io sono pigro.
Devi ammettere di conseguenza che non sei poi così sveglio e attento a captare gli altri, che hai dei pregiudizi mentali, che ti pensi tanto open mind e alla fine cadi a piè pari nel cliché.
Marina (Rocco) mi ha aperto gli occhi su questo argomento, mentre mangiavo un cornetto alla crema io, un biscotto senza burro, latte, lieviti, farina, zucchero, uova, al delizioso sapore di cartone, lei.
“Vorrei prendere un cane”
“In un allevamento o in un canile”
“Certamente in un canile”
Pausa e un morso al cartone a forma di pandistelle.
“Sai che no. Non lo so. Non voglio fare quella che si auto-definisce. Il mio “certamente” ingloba tutto un giudizio su chi compra cani di razza. Invece magari io domani mi alzo e voglio dedicare la vita ad allevare bassotti. E allora? Cosa ci sarebbe di male? Magari i bassotti darebbero un senso alla mia vita.”
Marina è sottile e geniale. Trova una strada, un modo di condurre un esistenza, un insegnamento anche nei bassotti.
Da quel giorno mi sono imposto di cercare nei limiti del possibile di non dire cose, di non dare giudizi che mi limitino come essere umano, che affettino la mia personalità in porzioni monodose, per risultare più pratico all’uso che gli altri vogliono fare di me.
Voglio lasciarmi la possibilità di amare e odiare tutto quello che la vita mi pone davanti da un minuto a quello successivo.
Voglio tentare di propormi nella mia interezza, nelle mie contraddizioni, nella mia figura di difficile interpretazione.
È più facile dare un giudizio su una persona che guardarla con la mente aperta al suo continuo mutamento, ma è molto meno interessante.
Quindi sul campo di Polo di Montecarlo guardo questa signora davanti a me che rimarrà indefinibile come la sua età.
E questa sarà solo una delle sue innumerevoli caratteristiche, se ne avrò l’occasione darò un’occhiata al mondo che porta dentro, senza il filtro di un giudizio preconfezionato al botulino.
Tutte le persone che ci passano accanto sono nuovi universi da scoprire, l’unico modo di esplorarli veramente è privarsi del pesante bagaglio del pregiudizio, che prima di limitare loro, limita noi.
Guardo questa luna piena sul mare di Cannes.
Vorrei essere così, con tutte le mie facce presuntuosamente mostrate senza paura agli occhi di questa baia.
Anche la luna non lo fa sempre, ma ci mette il suo tempo.
Di volta in volta mostra solo uno spicchio di sè,  in un’alternanza di stati calanti e crescenti, poi prende coraggio e decide di rivelarsi per quello che, in tutti la sua complessità.
Anche la luna lo fa solo una volta al mese.
Almeno una volta al mese voglio essere pieno.
Pieno come la Luna
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I #viaggiSTELLAri continuano sempre su Elle.it
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14 thoughts on “Pieno come la Luna

  1. Io invece un giudizio su di te voglio esprimerlo: sei sorprendente e fantastico. (E non cambierò idea!)
    Leggerti è sempre una scoperta, un invito alla riflessione e un regalo.
    Grazie.
    Buona pienezza e buona fine estate!
    Ari

    Ps: tu che puoi, manda un bacio a Marina, un mito! Mi manca tanto la sua Stefania del Fiore in tvb
    Baci 😘

  2. “Tutte le persone che ci passano accanto sono nuovi universi da scoprire, l’unico modo di esplorarli veramente è privarsi del pesante bagaglio del pregiudizio, che prima di limitare loro, limita noi.”
    Parole sante caro Paolo! Ogni volta che scrivi ci insegni qualcosa… ci insegni, in qualche modo, a stare in questa società e a guardarla diversamente.
    È vero, non è così facile privarsi dei pregiudizi… Ma sta alla nostra intelligenza cercare di non cadere nel tranello in cui quasi sempre ci portano. Oggi è più facile apparire che essere… purtroppo!
    Tutti potremmo mostrarci senza timore, per quello che siamo realmente… Sarebbe facile se non ci fosse il pregiudizio, appunto! Ci vuole coraggio ma per essere se stessi ci vuole coraggio e impegno, secondo me. Come dicevi tu “imparare a conoscere se stessi non è cosa da poco”, no? Penso che il coraggio può far cadere qualsiasi nemico…. ma dipende da noi… sempre! Ma anche mostrarsi un po’ per volta rende tutto più curioso… dipende dai punti di vista.
    Permettimi di dirti che tu, per me, sei sempre pieno come la luna… Hai una ricchezza interiore inesauribile che vorrei e, ti auguro, non si esaurisca mai.
    Grazie!

  3. Purtroppo oggi si preferisce giudicare senza conoscere commettendo talvolta grandi errori, ma penso che la difficoltà maggiore per chi lo fa sia ricredersi ed ammettere lo sbaglio dopo che la realtà ha mostrato la “verità”delle cose. Ecco come un’altra tua esperienza permette di fare un importante riflessione sul mondo di oggi.. Grazie per le tue parole, grazie per i tuoi post, grazie perché decidi di condividere la tua vita con chi ti segue 😊
    A presto
    Eleonora

  4. Giudicare, non giudicare,ricredersi,pentirsi,lasciarsi scivolare addosso le opinioni altrui o farne tesoro è tutto maledettamente normale cambiano i nostri comportamenti xchè cambiamo noi . L’età,le esperienze di vita la gente che incontriamo i dispiaceri la malattia,l’amore. Fa tutto parte del bellissimo gioco chiamato vita. Buona vita Paolo 😊

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