c.u.r.a.

Mi sono barricato in casa. Sono stato una trottola come non mai in questo periodo, ho conosciuto così tante belle persone da ritenermi sfacciatamente fortunato, ho preso aerei come fossero tram, cambiato città come magliette, una al giorno.
Non è che ora mi sia proprio fermato, domani riparto. Continua a leggere

my life is just a trip

Sul treno freccia rossa che spacca l’italia netto e veloce come la lama affilata quando affonda nel taleggio di cui sono drogato, mangio un insalata bonduelle che sa di plastica in un piatto di ceramica.


Campagne, colline, muretti in rapida sequenza mixata senza interruzioni pubblicitarie.
Un film senza inizio e senza fine, storie che si intrecciano di cui vedrò solo una piccola parte senza sapere come vanno a finire.
Che poi come va a finire non mi interessa mai, il bello è il viaggio.
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my violet girl

Eleni aveva voglia di parlare.
Maglione viola, maglietta viola, panta collant viola, stivali viola, cinturina sottile viola, cerchietto viola, occhiali con lente sfumata viola.
Credo che il suo colore preferito sia il verde.

Ho aperto tre volte il mio libro, giocherellato con il segna pagina in metallo, fatto orecchie alle pagine.
Ho tentato di far capire che il libro che avevo fra le mani mi interessava molto.

Niente. Eleni aveva voglia di parlare. Continua a leggere