Ehm…ma! (Capitolo 1)

Passare dal backstage, incrociare il
camerino che la Bertè condivide con Renato Zero, ridere a
crepapelle con Valeria (la mora del duo Katia&Valeria)
baciare la Cri (Chiabbotto quella che fa tanta plin plin),
salutare Mengoni, abbracciare il grande Biagio Antonacci e suo
fratello Graziano (grazieee!!!) che mi ha fatto saltare ogni
fila per poi sedersi con la blogger piu emozionale d’Italia,
Alessandra Airò, nel parterre pronti per la diretta su Rai
uno.
Il
tutto in meno di 20
minuti.

La vita a volte è concentrata, te ne rendi conto dopo,
quando ti siedi e respiri mentre ti accorgi che è successo per
davvero e non come in quei sogni in cui i salti spazio
temporali ci permettono di vivere grandi avventure in pochi
istanti.

foto 1-1
I Wind Music Award mi hanno sostituito il Festivalbar, che
guardavo col sogno di poterlo condurre un giorno. Quando
cominciava il Festivalbar iniziava l’estate.
Vedere tutti i più grandi cantanti esibirsi su uno
stesso palco, riconoscere dai gesti quelli che sono amici
anche nella vita di tutti i giorni, ridere di quello che
succede durante la pubblicità, consapevoli che quello è uno
spettacolo solo per i presenti e sentirsi di conseguenza un
po’ privilegiati…questo rende una serata normale, speciale.
foto 4foto 5
Ora mi inimicherò molte persone.
Vogliatemi bene comunque, please.
Non amo
Emma Marrone.
Proprio non mi
piace.
In una donna
ci sono degli elementi che io personalmente ricerco
sistematicamente e che ai miei occhi la rendono un essere
superiore.
La femminilità, l’eleganza, la
grazia dei movimenti, la dolcezza della sguardo, la
leggiadria, l’insostituibile predisposizione naturale
all’accoglienza, la sensibilità acuta, quel timido approciarsi
alle altrui presenze.
Potete facilmente
dedurre quanto possa essere affascinato da Emma
Marrone.
Arriva travestita da arrabbiata,
ti sbatte in faccia un’aggressività degna di un lottatore di
sumo, canta canzoni wannabe rock con testi
adolescienzial-demagogici che mi straziano le orecchie e il
cervello.
Le parole della canzone che
portò qualche tempo fa a Sanremo mi causarono spasmi muscolari
multipli.
Mi immagino che a incontrarla
per strada invece di salutarti ti rifili un cazzotto in faccia
e poi ti dica “come stai?”
Me la
vedo fare gare di braccio di ferro, tagliare legna e finire la
serata con una gara di rutti.
Fino a ieri.
Purtroppo devo ammetterlo: è brava.
E la sua bravura non sta tanto nelle sue
indiscutibili doti di cantante (di gente “brava” ce ne sta
tanta) ma nel l’incredibile apporto energetico che porta su
quel palco.
Dal vivo è evidente.
Prende il pubblico per mano, lo conduce con
sè e lo fa esplodere. foto 3
Credo sia un’estrema forma
di generosità.
Emma si dà al suo
pubblico, lo divora e si fa divorare.
Condivide la sua verità.
E
quando ti esponi nella tua totale verità la gente lo
percepisce, lo riconosce (a volte anche solo inconsciamente) e
ti fa entrare nel suo cuore.
E non
importa come sei, perché quando raggiungiamo la nostra più
profonda essenza parliamo una lingua universale, mostriamo il
ceppo originario da cui tutti proveniamo, la nostra origine
divina.
In quel momento si capisce che
siamo tutti una stessa cosa, proviamo un intensa sensazione di
appartenenza.
Quella sera mentre cantava mi guardavo intorno. La
gente era nelle sue mani e lei nelle mani della gente, si
condivideva un’esperienza intima e per un attimo si era gli
uni nella storia degli altri.
Cantavano
a squarciagola, si comunicava travalicando le parole e il loro
significato mentre i telefonini, sostituendo gli accendini che
si usavano ai tempi del Festivalbar, illuminavano come
lucciole d’estate una notte di giugno che assomigliava a
novembre.
foto 23
Credo che Emma stia
indossando una maschera che appartiene al suo passato, che
sarà durissima da superare perché è la stessa che l’ha portata
al grande successo e a quelle maschere ci si affeziona ancora
di più.
Credo che Emma sia in trasformazione
e al momento l’immagine pubblica non combaci con quello che
nasconde dentro di sé.
Credo che sia
meno arrabbiata, credo che stia percorrendo una strada
difficilissima con grande coraggio, credo che abbia una grande
capacità di accogliere e di amare.

E questi cambiamenti,necessari per tutti, sono ancora
più difficili se compiuti davanti a milioni di persone…
avrebbero bisogno di sedimentare nel silenzio.
“La trasformazione nel suo
svolgersi e’ di per se’ dismorfica. Se mi fotografassi minuto
per minuto durante la colorazione dei capelli giudicheresti
erroneamente. L’effetto sara’ quello finale, solo dopo il suo
compimento.” Daria Vitali mi parla mentre mangiamo un hamburger
delle cose alte della vita con la metafora di una shampista, è
una donna stupenda.
Le canzoni di Emma continuano a non
piacermi.
Ma non credo che nemmeno le
scriva lei.
E non credo neppure che le
freghi molto del mio giudizio.
Riconosco
però l’incredibile fascino di cui ci possiamo vestire quando
nel proporci agli altri indossiamo la nostra più intima
verità.

Niente niente divento un suo fan!
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36 thoughts on “Ehm…ma! (Capitolo 1)

  1. ahahahahah pareri negativi insomma 🙂 io sarò influenzata dal fatto che adoro Guè…ma dai anche loro coinvolgono il pubblico 😀

    comunque quanto ti vedrei bene a presentare questi programmii…quanto!!

  2. Quando andavo alle scuole media, la mia insegnante di musica ci diceva sempre che “la musica è tutta bella, siamo poi noi a decidere cosa ci piace o no…”.
    Emma l’ho sentita dal vivo la scorsa estate… non mi ha particolarmente entusiasmato… avrei preferito la Amoroso… ma l’ho ascoltata ugualmente e anche io, sono rimasta colpita dal suo modo di fare massa, di coinvolgere e di trascinarsi dietro la folla! E’ brava in questo e bisogna darle merito…
    Sicuramente sta continuando a portare avanti il suo ruolo di ragazza dura, incazzata con tutto e tutti, che graffia con la voce particolare che ha; mentre la vera Emma sta cambiando, sta forse ritrovando serenità dopo che le sue corna sono state spiattellate su tutti i giornali di gossip, tg, e ovunque se ne potesse parlare a più non posso. Anche lei ha diritto a essere “felice”.
    Non si può comunque nascondere che lei spacca di brutto, la gente la segue e piace, piace davvero un sacco! Altrimenti non credo avrebbe vinto Amici!
    Però credo che lei sia così grintosa anche nella vita, affronti con tenacia ogni singolo giorno e quando sale sul palco rimane autentica anche mentre canta e parla con chi la acclama… Lei è vera, non è un personaggio costruito come ce ne sono tanti in giro… io percepisco questo…
    Il festivalbar… che bello!!! Quanto mi manca… 😦
    Speriamo che il tuo sogno di condurre una trasmissione così possa avverarsi presto, te lo auguro!!!!
    🙂

  3. Non so nemmeno io chi le scriva i testi (ma qualcuno lo scrive da sola a quanto dicono), ma volgiamo parlare di CHI LA VESTE?!
    Mi hai fatto ridere con la tua descrizione di Emma che condivido in toto, lottatore di sumo compreso.
    Niente niente diventi suo fan? Ma nooooooooooooooooo!!!!

  4. Senza le prime 7 righe il post sarebbe più umile, più piacevole, più scorrevole, più simpatico. (questa regola vale un po’ per tutti i post che sembrano sempre un vanto della propria fortuna (?) e un elogio al jet-set e alla cosiddetta “bella vita” oppure allo sfarzo e alla ricchezza esteriore)
    E’ palese che i testi li scriva Emma; “Amami” è piena di luoghi comuni, solite metafore, pensieri adolescenziali (spesso poco connessi tra loro) che faccio fatica a pensare che ci sia un paroliere dietro!

    • Ciao Reno, grazie per aver letto e commentato il mio post.
      Personalmente sarei più propenso a vergognarmi delle 7 righe che seguono quelle che hai segnalato come dissonanti, in quanto trovo molto più difficile esprimere un concetto non positivo nei confronti di un’altra persona piuttosto che descrivere stralci della mia quotidianità che può comprendere anche persone e nomi noti che cito esattamente come quelli affatto conosciuti (succede anche in questo post). So di essere privilegiato, (consapevole e grato di esserlo) e soprattutto orgoglioso di tutte le persone che mi circondano.

      Ps cmq sono un super fan del confronto, quindi grazie! Buona serata!

  5. Personalmente non trovo dissonanti quelle prime sette righe perché io leggo in quelle parole lo stupore del fanciullino che c’è in te (Pascoli docet) e che ti fa sembrare la realtà in cui vivi come fosse ancora il sogno di un adolescente. Non trovo che manchi umiltà in quelle sette righe ma chi non ti conosce (credo sia il caso di Reno) può fraintendere.

    Good night, biondo! Bacio.

  6. carissimo paolo, hai colto in pieno l’essenza di Emma, lei quando è su quel palco di trascina e volente o nolente ti fai trasportare, ti consiglio di venirla ad ascoltare ad una tappa del suo tour a novembre, credo ne rimarrai piacevolmente colpito, io ho 33 anni e mi piace Emma perché in lei ho visto sempre verità e il pubblico lo percepisce questo.

  7. Leggendoti, è facilmente intuibile che tu sia un ragazzo intelligente e che soprattutto sia uno dei pochi a saper scrivere ancora correttamente in italiano.
    Io seguo Emma da tempi immemori ormai e ho assistito alla sua crescita artistica e personale con tanta emozione. E’ come quando vedi un fiore sbocciare.
    Emma è una persona difficile da comprendere in quanto, come hai detto tu, nasconde delle grandi fragilità dietro un’apparente costante incazzatura.
    E’ un modo per sembrare forte, per non farsi calpestare costantemente. Quando sei un personaggio pubblico sei vittima di ogni tipo di commento: positivo o negativo che sia. E dopo un pò inizi a utilizzare l’arma di autodifesa.
    Emma ha una grande passione per ciò che fa, vive per il pubblico e vive per le emozioni che riesce a scambiare con noi.
    C’è chi canta per semplice cantare o per esuberanza, Emma canta per gli altri. E questa è una delle cose che mi porto sempre dentro di lei.
    Sono davvero contenta che non tutti si fermino alla superficie, che ci possa essere qualcuno che sappia scavare più a fondo. E rendersi conto che non sempre ciò che appare è cio che è.
    Articolo bellissimo, complimenti 🙂

  8. Ciao. Sono una fan di Emma. Sono passata per caso in questo blog.
    Ho avuto i brividi nel leggere questo tuo pensiero perchè oltre al fatto che ti sei ricreduto su di lei hai colto a pieno le qualita’ e doti artistiche e umane che ha Emma. Sembra una persona dura ma inrealta’ ha veramente un grande cuore. Sono veramente contenta di leggere queste parole e soprattutto che hai colto il fatto che lei abbia il coraggio di traformarsi artisticamente facendolo davanti a tutti e non in silenzio come invece la maggior parte degli artisti fanno per paura delle critiche. Emma è Vera, si sente, si vede e per questo ci piace. 😉

  9. Da vero amante della musica ho sempre avuto molte remore sulla Marrone. Poi quest’inverno l’ho ascoltata e vista (perché non riesco a scindere le due cose con lei) al Palaolimpico di Torino accettando quasi per gioco. Alla fine del concerto ho scoperto una cantante molto brava, ma ancor di più una performer eccezionale, un animale da palcoscenico. Ciò che hai scritto l’ho ritrovato pari pari nel concerto di Torino, in quello scambio di emozioni fra lei e il pubblico (io compreso), la sua vera essenza, senza sovrastrutture. Un’apparente sicurezza a volte scambiata per supponenza che non è altro che maschera di infinite fragilità e sfumature che si è rispecchiato anche negli arrangiamenti dei brani ascoltati in quella tappa (molto migliori e differenti da quelli incisi nel cd). Mi fa piacere non essere il solo ad andare oltre la superficie. Bell’articolo!

    • Grazie Federico! Visto il successo di Emma temo che oltre a noi 2 ci sei un bel gruppetto piuttosto nutrito di persone che non si fermano alla facciata! 😜

  10. Io seguo Amici dall’inizio,da quando si chiamava Saranno Famosi e c’era la categoria”attori” di cui se non sbaglio tu hai fatto parte nell’edizione 2002/2003.Il programma da allora e` cambiato tanto,ne sono passati di ragazzi,di ragazze.di cantanti,di ballerini,di ballerine,di ginnasti,di lirici,di sogni,di speranze,di sacrifici,di passione…Ogni anno mi affezionavo a qualcuno,poi pero` a settembre iniziava una nuova edizione e il mio “protetto” cambiava. A settembre 2009 e` arrivata lei e non l’ho piu` lasciata.Emma e` un tuono,una tempesta,non puoi restarle indifferente perche` con quella voce ti entra dentro.Ai suoi concerti ho portato i miei genitori,gente che e` cresciuta con Battisti,Ranieri,Morandi,Pooh,che difficilmente,soprattutto mio padre,si lascia trascinare dalle nuove leve.Mio padre ha esordito con”una canzone e vado via,vi aspetto in macchina”,ma dopo 2 canzoni era ancora li`,dopo 3,dopo 4 e alla fine e` rimasto per tutto il concerto commentando alla fine “Questa ragazza merita tutto il successo che ha,perche` su quel palco ci ha lasciato un pezzo di cuore!”.Ha centrato il.bersaglio la Marrone,senza saperlo,senza essere consapevole di aver fatto un.piccolo”miracolo”.La gente quando l`ascolta,live soprattutto,vede Emma la cantante,non Emma la”cornuta”,Emma che ha sconfitto un tumore,Emma che si tatua una rondine per il cugino morto,vede Emma e il suo immenso cuore….ed e`giusto cosi`!!!

  11. Articolo interessante e scritto molto bene (perdona la sviolinata, ma alcuni presunti blogger dovrebbero prenderti come esempio). Mi fa piacere che tu sia andato oltre le apparenze spesso fuorvianti. Ciò che non mi ha mai fatto considerare Emma un prodotto meramente commerciale uscito da un talent, quel “quid” che la rende ai miei occhi una cantante sempre più artista è la passione, quella vera, viscerale e carnale per la musica, la voglia di crescere mettendosi alla prova con consapevolezza e determinazione, ma con una lunaticità ed una fragilità di fondo. Personalità da artista vera. Sono curiosa della sua evoluzione personale e, di riflesso, musicale.

  12. analisi interessante e intelligente..il che per un blogger sembra esser sempre più raro!
    Emma mi è piaciuta da amici ma se devo dirla tutta all’inizio la seguivo solo come una brava cantante con una bella presenza scenica. Poi così, mi sono informata un pò sul suo passato musicale e ne sono uscite cose interessanti (leggi alla voce Mjur!!). In seguito ho deciso di andarla a vedere agli MTV days a Torino lo scorso anno..era gratis, potevo farlo!
    Ho trovato una ragazza piccola piccola ma con un vocione e una vera passione musicale che si articolava in alcuni pezzi troppo pop-melodici che non mi sono affatto piaciuti, ma anche in pezzi dagli arrangiamenti rock di tutto rispetto che si sposavano molto bene con la sua voce e il suo essere un vero animale da palcoscenico!
    Mi ha colpita così ho ascoltato un pò di roba sua e devo dire che solo quest’ultimo album secondo me, merita attenzione, gli altri erano un pò così così.
    Però ha una voce potente e sensuale, anche versatile e dell’ultimo album trovo Schiena una vera perla, che consiglio di ascoltare!

    Bravo comunque, molto sensibile e attento!

  13. Ciao Paolo…. non sapevo che rispondessi ai commenti!
    Settimana scorsa ci siamo incrociati a pranzo in centro, ero con un mio collega, tuo amico…. così mi sono incuriosito e ho pensato di iscrivermi per conoscere qualcosa in più di te!

    A presto… magari di nuovo al ristorante 🙂

  14. Sempre speciale leggerti. Ogni tanto trovo persino che “pensiamo gli stessi pensieri”…come l’ultima frase…ovvero che quando qualcuno fa quello per cui è destinato assume un’aura”magica”. Un amico giapponese,fotografo,che mi aveva raggiunto in Italia nei giorni che precedevano il mio matrimonio,mi ha fatto fare proprio questa riflessione. Lui,per niente bello,nelle mie colline dell’Oltrepó pavese,mentre fotografava,era di un sexy senza senso!Bacis.

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