forse sì

E ti ritrovi un giorno a guardarti allo specchio.
Confuso.
Forse ho sbagliato tutto. Forse no.
Forse.
Penso che forse sia una delle parole più frequenti nella mia povera dialettica.
Sono sempre stato un forse.
Ho diverse qualità, tutte piuttosto sviluppate ma nessuna che spicchi in modo inequivocabile.
E proprio per questo il “forse” si é radicato ben bene nella mia esistenza.
Forse un pianista, un architetto, uno showman, un giornalista, un art director, un attore, un social-life, un imprenditore, un discotecaro, un viaggiatore, un ristoratore, un modaiolo, un judoka, un addestratore cinofilo, un pr.
A un certo punto erano talmente tanti i forse che sono diventati un grande, unico “forse no”.
La paura di perder l’occasione della vita, di sviluppare una cosa piuttosto che un altra che “forse” é la mia vera vocazione.
E sono andato in palla.
Per un periodo non ho fatto nulla.
Nulla che mi facesse crescere, nulla che desse un senso alle giornate, nulla che mi identificasse.
Non permettevo che nulla mi accadesse.
Non è stato un periodo facile quello del forse no.
É una forma di paralisi mentale, come senso di impotenza.
Poi sono uscito a cena con Max.
Un sushi, forse.
E Max, che nasconde dietro una facciata granitica una sensibilità straordinaria (e scrive per altro da Dio, se solo facesse leggere a qualcuno le sue cose…) ha ascoltato la mia storia.
Ha respirato, mi ha guardato e mi ha detto:
“L’unica cosa che devi fare, é fare.”
E Max, lasciatelo dire, hai maledettamente ragione.
Non c’è bisogno di fare una scelta.
Ti guardi dentro e capisci quello che ti piace fare.
E se ti piace più di una cosa scegline una a caso e falla.
Ho cominciato a fare, a scrivere, a buttare tutto in qualcosa.
E tutto ha cominciato improvvisamente a muoversi, anche troppo.
Non ho fatto scelte e sto facendo tutto.
Cioè ho fatto una scelta. Quella di fare. Di buttarmi a occhi chiusi. Di rischiare.
Perché poi è la vita che ti porta dove devi andare, ti accompagna per mano.
Bisogna solo predisporre l’apertura, preparasi, individuare i propri punti di forza (chiunque, nessuno escluso, è unico in qualcosa,ne sono certo) e spiccare il volo.
Le correnti ad alta quota ci condurranno nel nostro cielo.
È tutto comincerà a fluire, planando ci renderemo conto di quanto alla fine era già tutto li e la nostra felicità che tardava a manifestarsi, si stava solo scontrando con la nostra mania di programmare il nostro futuro secondo un’idea precostituita che ci siamo imposti.
Ho letto tante biografie di uomini e donne grandiosi.
Quasi tutti non avevano idea che avrebbero fatto quello che poi li ha resi indimenticabili.
Amavano fare qualcosa e la facevano, anche quando questo non costituiva di per sè un vero lavoro.
Lo diventava.
Ci pensa la vita.
Bisogna essere ossessionati da ciò che amiamo fare.
Accettare quello che ci propone la vita e farlo, qualsiasi cosa sia, al massimo.
Ci porterà lontano. Nel nuovo periodo del forse.
Del nostro “Forse sì”.
Ps facendo quello che amo é nata fra le altre cose una lettura teatrale, amore&psiche. Questa che state ascoltando è la conolonna sonora dello spettacolo.
Debutto vicino a Brescia il 9 novembre, se qualcuno è da quelle parti.
Verrete? forse sì.
Advertisements

39 thoughts on “forse sì

      • paolo stella si chiama un mio amico. lo puoi trovare tra i miei amici su FB! di professione fa il barbiere, e l’articolo dei tuoi “forse” gli calza veramente a pennello. sarà ciò che accomuna i paolo stella? stiamo cercando di scrivere insieme un copione teatrale… solo che ieri lui mi ha mandata a fanculo e quindi per incomprensione il progetto rischia di saltare…

  1. I tuoi forse sono x me che ti “leggo” la certezza che sei oltre ad un bravo scrittore una persona grandiosamente “normale” che si copre di forse quasi fossero una coperta le persone che non usano mai questa coperta ti dirò che mi fanno un po’ paura.Mi piacerebbe tanto un giorno incontrarti e parlare un po’ con te Mah! Chissà! FORSE…….

  2. “Le correnti ad alta quota ci condurranno nel nostro cielo.” Frase stupenda, davvero.
    Non sai quanto le tue parole rispecchino il mio stato d’animo. L’essere sempre stata “quella che riesce in tutto” ad un certo punto di destabilizza e, come hai detto tu, il dubbio di scegliere la famosa strada giusta ti manda in crisi. Seguiró il tuo consiglio e inizierò a fare, sperando che le correnti siano a mio favore.
    Grazie Paolo.

  3. …il “forse” non so perché porta a pensare a qualcosa di sospeso, qualcosa sopra di noi da cui poter cadere di sotto o per cui fare attenzione a non fare mosse sbagliate per evitare conseguenze peggiori. Una sorta di immobilismo, quasi di paura, un non muoversi e un sentirsi in mezzo e non arrivati. Questo tuo scritto riesce a dare un equilibrio incredibile, un’azione che porta ad un movimento e all’altro lato del percorso, ad un arrivo o semplicemente ad una tappa intermedia. Questa colonna sonora poi è di un’armonia incredibile e fa vibrare ogni emozione o intenzione. L’immobile diventa passo, il sospeso diventa volo e la paura, determinazione… Grazie ancora una volta, piccolo grande Stella, equilibrista di sentimenti ed energia positiva.

    Avevo bisogno in questo periodo di leggere queste tue parole. Forse non ci sarò il nove di persona, in quanto il lavoro mi porta a Roma, ma certamente sarò con te in qualsiasi altra forma l’arte e la gratitudine consenta. Merda Merda Merda e spero di ritrovarti presto in altre repliche o anche solo per un caffè perché sei speciale.

    M.

  4. Ciao Paolo…di tanto in tanto fermarsi e respirare, osservandosi allo specchio, non fuori ma dentro. In fondo, siamo gli unici in grado di NON prenderci in giro; se tutti ci volessimo più bene, saremmo molto più felici di quanto mostriamo agli altri.
    Mi è stato detto in passato: “prendi la vita con più calma” me lo disse Simone, prima che si inventasse questo,(http://www.gouttesdelaterre.ch/cms/) Anche io mi sono fermato e ho iniziato a camminare in modo differente….facendo ciò che più mi piaceva mi sono trovato su una strada inaspettata, nuova e che mi ha appassionato. L’importante è non arrendersi. Mai.
    Grazie e complimenti per le news teatrali 😉

  5. Leggere il tuo blog, fa cambiare prospettiva.
    “forse no” vs “forse sì”: apparentemente simili, straordinariamente opposti. Grazie Paolo :**

  6. perchè non scriviamo qualcosa a 4 mani? possiamo lavorare comodamente ciascuno dalla propria scrivania:) pensaci… e leggi il mio FB… così ti fai un’idea sul mio stile! Posso comunque scrivere davvero di tutto… ho 38 anni e una lunga esperienza da sceneggiatrice e scrittrice alle spalle. se vuoi e mi dai una email ti invio il c.v.

    • ho pochissimo tempo libero in questo periodo, trovo a fatica il tempo per scirvere saltuariamente qui. ma appena ho un po di tempo libero…perche no?

  7. Grazie nuovamente x le tue splendide parole e profonde riflessioni.
    Proprio la scorsa settimana, a lavoro, ho partecipato ad un incontro dal titolo “la domanda di senso”… Non si parlava dei ‘forse’ ma dei ‘perché’… ma il ragionamento si avvicinava molto al tuo pensiero…
    In gran parte, siamo noi gli artefici di quello che ci accade e, come scrivi tu “bisogna fare e basta”. A volte non bisogna chiedersi il perché è non bisogna porsi il forse… bisogna osare, altrimenti non si scoprirà mai nulla e non si vedrà mai dove si va a finire.
    Se facciamo una cosa, ‘forse’ sappiamo anche ‘perché’ la facciamo…no?
    Grazie ancora… :*

  8. E’ quello che mi sta succedendo, Paolo. Il periodo che hai passato tu, quello tormentato dai tanti “forse”, lo sto passando io, ora… Leggere tutto ciò che scrivi, tutto ciò che senti, insomma, leggerTI, mi fa troppo bene… Devo fare una scelta che davvero potrà, e forse dovrà, cambiare la mia vita..E’ solo che tra le tante cose non so in quale “buttarmi ad occhi chiusi” ..Faccio solo un unico, grande errore: ascoltare gli altri. Il loro giudizio influisce molto su di me, e spesso ho cambiato idea a causa degli altri…Oggi mi ritrovo spaesata, anzi, non mi ritrovo proprio… Non riesco più a guardare in me stessa per capire ciò che veramente voglio…Che fare?!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...