I’m a raccomandato. credo.

Sotto un pino marittimo con ambizioni da quercia secolare mi distendo un po’ sudato a Villa Sciarra, che il t9 dell’ipad corregge con villa sciatta.
Non ha tutti i torti, è un po’ lasciata andare, ma con il sole di questi giorni, l’erba che profuma ancora d’estate e i bambini che giocano fra i vialetti, fa comunque la sua porca figura.

Il vento si intrufola fra i capelli di Matilda che è bella anche mentre ripete una ridicola filastrocca su un’oca che sta per essere cucinata ma è felice perché non lo sa.

Ha gli occhi che brillano, sempre.
E ride. Con la bocca, con le guance, con le sopracciglia.
Ride con tutto. Anche con le ginocchia.
Non so come fa.
Solo che quando mi è intorno tutto ride.

È una delle poche persone talmente pulite che non ti permettono di provare invidia per loro.
Zero, nemmeno un accenno.
È giusto che abbia tutto quello che le sta arrivando.

L’invidia ce l’abbiamo un po’ dentro tutti. Consapevolmente o no.
Forse é giusto che sia così.

Gli attori la sviluppano fin dall’inizio, come in tutti i lavori che prevedono una competizione.
Pensiamo subito “quella parte doveva essere mia” o “io avrei potuto interpretarla meglio” anche quando il ruolo in questione é di una badante rumena tossicodipendente oversize e tu sei un quindicenne anoressico in piena eruzione cutanea ormonale.
Siamo fatti così.

Da un po’ di tempo almeno me ne accorgo.
E ogni volta che qualcuno mi parla di un nuovo progetto o di un film internazionale che ha appena preso faccio un passo indietro.
Mi fermo, riconosco quella canaglia di pensiero ” quella partepotevaesseremia” che affiora sulla pelle come gocce di sudore dopo una camminata sostenuta.
Lo guardo che spinge per farsi spazio fra i miei pensieri, per ribadire la sua importanza fra “le cose a cui dare importanza oggi”, inquinando il bello.

Mi stacco dal momento contingente, il film che ha preso tizio o caio non esiste più.
Esiste solo l’opportunità che mi viene regalata di migliorarmi come essere umano.
Una piccola prova.

Guardo quella persona e cerco (finché la trovo) quell’emozione di gioia per quello che la vita gli ha appena regalato.
È capisco che quel film non poteva che essere suo.
Perché ognuno è destinato alla felicità, per ognuno è pronto il pacchetto “gioia”.
Sta a noi essere pronti a riceverlo.
Non esiste portineria ad attenderlo, dobbiamo essere noi in casa, pronti a scartarlo.
E credo che l’unico ostacolo a ricevere tutto il bene che meritiamo sia proprio l’invidia per quello che ricevono gli altri.

Non é facile scovarla, individuarla e decidere di combatterla.
Più di una volta ho pensato “ma come fa quel coglione a prendere tutti i ruoli?”
Poi ho pensato che magari quel coglione non é poi così coglione, pensa al suo e non si preoccupa di quanto sta ricevendo rispetto agli altri.

Riceviamo tutti quello che ci meritiamo.
E nessuno ci potrà mai togliere quello che ci spetta.

Parto da questo e mi metto il cuore in pace.
E non ci sono più raccomandati, leccaculo, imposti dalla produzione.
Cioè ci sono ancora, ma non é un mio problema.
Ognuno fa la sua strada in questo mondo e per tutti è piuttosto complicata.
Anche per loro. Anzi io ho pure una certa ammirazione per chi riesce a farsi raccomandare.
Vacci tu a letto con qualcuno (generalmente non proprio attraente ne giovanissimo) per ottenere una parte. Ci vuole un bello stomaco, tanto di cappello!
Quindi anche se il politico di turno ti spinge con tutte le sue forze non mi potrai mai togliere quello che mi spetta, nemmeno schierassi tutto il Quirinale e il Parlamento.

Sono profondamente convinto di una giustizia suprema.
Forse sono un illuso, uno che vive nel suo mondo.
Però tirando le somme qui si vive piuttosto bene e nonostante le tante difficoltà sto percorrendo la strada che mi piace.
Raccomandati o meno.

Villa Sciarra sorride mentre le pigne tamburellano di tanto in tanto il prato a chiazze.
Guardo Matilda che è un regalo, sono davvero fortunato a sentirmela ridere intorno mentre la sera cucino zuppe surgelate e verdure al vapore, che poi “comecisentiamobeneamangiaresani”.

Mi nasce un dubbio. Forse sono raccomandato anche io?

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19 thoughts on “I’m a raccomandato. credo.

  1. In un mondo sempre più egoista e diffidente, tu riesci a ricordarmi la gioia, lo stupore, la meraviglia, la fiducia e la bellezza di quello che ci sta intorno.
    La luce che brilla negli occhi di chi sorride..Grazie 🙂

  2. Anch’io credo nella giustizia suprema…e comunque, dalle mie piccole esperienze, ho capito che si deve principalmente credere in se stessi per poter fare ciò che ci piace..e a quel punto ci potranno essere tutti i raccomandati del mondo…ma nessuno ti ferma…io sono laureato in economia, ho un master a Londra eppure sono ancora disoccupato…sono tornato al mio paese (in Puglia! O.o) perchè mi sentivo in colpa al solo pensiero che io debba gravare ancora sui miei genitori (economicamente parlando)…ma purtroppo qui nulla offre niente…sicuramente ci sono momenti in cui, come affermi tu, dici: QUELLAPARTEPOTEVAESSEREMIA (nel mio caso QUELPOSTOPOTEVAESSEREMIO)…però non smetto di credere in me..e sono convinto che un giorno riuscirò a prendere un bel posto in banca…
    P.S tifo per me così come per te…spero che un giorno riuscirai ad avere la parte in un film meraviglioso..perchè no..magari ti vedrem in un film Hollywoodiano… =P
    P.S.2 bellissimo blog complimenti..ormai mi tieni compagnia da un paio di giorni mentre sono in viaggio! continua cosi…

  3. Io penso sempre che la cosa più importante sia sentirsi a posto con se stessi, avere la coscienza pulita.
    Le cose belle che hai e che vivi, le possiedi perché devi possederle e non perché sei raccomandato. Forse, semplicemente meriti di averle perché il tuo destino ha stabilito così.
    Bisogna sempre guardare nel proprio sacco e mai in quello degli altri, dire grazie per quello che c’è dentro, anche se può sembrare poco.
    Quello prende tutte le parti?? Sarà bravo, indubbiamente…ma ci sono anche altri che non sono da meno… Bisogna sapere aspettare il proprio momento! Questo penso io…
    Chi si abbassa alle raccomandazioni, potrà arrivare lontano ma in tutti i lavori, prima o poi arriva quella selezione naturale che lascia dentro chi merita davvero… È solo questione di tempo…
    La cosa che deve renderti orgoglioso è pensare sempre che ce la stai facendo con le tue forze, che ti sei imboccato le maniche e lotti ogni giorno per raggiungere i tuoi obiettivi, avere successo in quello che credi. Così sei davvero bravo, questo è il ruolo importante del film della tua vita!! Il film più importante in assoluto!!
    Questo è il mio pensiero, forse insignificante e anche inutile per qualcuno… Ma bisogna dirti grazie perché ogni tuo post apre finestre nella mia mente che mi portano a riflessioni e interrogativi che, forse, non mi sfiorerebbero nemmeno.
    Grazie semplicemente per come sei…

  4. grazie! è quello che ho sempre pensato …e ci vuole anche un gran coraggio a pensarlo. la feilicità di cui tu parli spetta infatti ai coraggiosi…..non ai codardi. ed è facile raccontarci le balle che l altro è fortunato di noi…. ci leva un sacco di responsabilità. bello leggerti ora.. perchè anche se lo pensiamo spesso ce lo dimentichiamo quando veniamo investiti dai problemi della vita (ognuno con i suoi) ….ci dimentichiamo così che esistono condizioni diverse e cammini diversi…che però hanno tutti lo stesso obiettivo. essere grati di essere qua ora a provarci sempre.

  5. Se vogliamo provare una grande emozione dobbiamo saper cogliere l’attimo il profumo il sapore che si cela dietro una piccola semplice banale situazione….. Grazie x questi scritti

  6. Ciao Paolo, come stai?
    Questo post è molto interessante, mi piace!! sono d’accordo su diverse cose, per esempio, che tutti noi siamo un pò invidiosi dentro e ne siamo consapevoli o no;
    Secondo me ogni giorno mentre percorriamo il nostro sentiero si incontra una persona che lo percorre meglio di noi, e questo nutre in noi invidia, positiva o negativa, la vità è fatta così;
    Sono d’accordo anche sul fatto che ognuno di noi riceve quello che gli spetta, è vero!
    Grazie per questi post, con cui fornisci sempre delle grandi lezioni di vita, l’ho già detto che sei un mito, non mi ricordo quante volte perchè ho perso il conto, cmq SEI UN MITO!!, scrivi delle cose giuste, che rispecchiano quello che alcune persone tendono a nascondere.
    Grazie Ancora:):):)

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