my life is just a trip

Sul treno freccia rossa che spacca l’italia netto e veloce come la lama affilata quando affonda nel taleggio di cui sono drogato, mangio un insalata bonduelle che sa di plastica in un piatto di ceramica.


Campagne, colline, muretti in rapida sequenza mixata senza interruzioni pubblicitarie.
Un film senza inizio e senza fine, storie che si intrecciano di cui vedrò solo una piccola parte senza sapere come vanno a finire.
Che poi come va a finire non mi interessa mai, il bello è il viaggio.
Che poi io sul treno incontro sempre persone interessanti e ci sto proprio bene.
Tanto che per una simpatica coincidenza sono pure su tutti i vostri biglietti.


Si siedono allo stesso tavolo a pochi minuti uno dall’altro.
Si sono appena conosciuti. Due o tre giorni prima, una cena estiva a casa di amici.
“Questo posto è libero?” ammiccando.
“Certo si sieda pure”
Il gioco è appena cominciato. Fingere di non conoscersi, lo faccio sempre con i miei amici che incontro per caso al cinema o in un bar.
Mi avvicino “Vieni spesso qui?” l’approccio tipico dei film di serie b, battute scontate peggio che il periodo dei saldi. E li si comincia a ridere.

Questa volta succede l’imprevedibile.
M. regge il gioco. E si va avanti.
“Come ti chiami?”
E fa il mio nome.
Tutto in un attimo si inverte, il nome che trascina dietro se la vita, i problemi, le gioie, le piccole manie.
Specchio uno dell’altro. Prima solo battute, poche informazioni racimolate in una cena marocchina fra attori stonati e incensi, usate per far ridere.
Sembra un gioco ma va subito a fondo. Scava nella visione che uno ha dell’altra persona.

Forse sarebbe un esercizio da introdurre fra gli amici, quelli a cui vuoi bene.
Forse bisognerebbe guardarsi negli occhi, sorridersi, appropriarsi per il tempo di un viaggio in treno della vita di chi sta di fronte mentre lui fa lo stesso con la tua.
E dirci cosa vediamo.

Quello che percepiscono gli altri di noi è sempre così distante, sorprendente.
Io ho conosciuto un Paolo tutto nuovo. E mi è pure piaciuto.

È durato il tempo di un’insalata plasticosa e qualche fetta di pane.
È stato delicato, inaspettato, prezioso.
È stato aprire il cuore, trasformarsi in uno specchio, riflettere l’immagine di un’altra persona e allo stesso tempo vedere la tua.
È stato curioso, intenso.
È stato come un film, before sunrise mood.
È stato un momento perfetto.

Ne vivo tanti, me li segno sempre, li descrivo e li disegno. Li riguardo dopo un po’ per rendermi conto di quanto sono fortunato. Perché della fortuna bisogna rendersi conto, bisogna sottolinearla.
L’abitudine distrugge.
Quando mi sono trasferito a Roma mi sono ripromesso che non mi sarei mai abituato a guidare attraverso i fori mentre in lontananza spunta il Colosseo o a mangiare il gelato mentre passo sotto le colonne del Pantheon.
E da allora quando ci passo sgrano gli occhi come un bambino e respiro più forte. Quotidianamente stupito.

Da allora mi sono detto che non mi sarei mai abituato alla bellezza.

Agli occhi socchiusi che si aprono lentamente di chi ti dorme accanto.
Alle piccole attenzioni.
Ai tramonti, alle albe, alle stelle, alla luce.
Alle cene con gli amici, le risate e il bicchiere di vino che ti porta in quella dimensione allegra prima dell’ubriacatura, quando ridi per tutto.
Agli sguardi perfetti e lunghissimi.
Alle magliette che sanno di buono.
Alla linea perfetta fra il caffè è la schiuma in un cappuccino al vetro.
Ai sampietrini bagnati e scivolosi che diventano piccoli specchi dopo un’acquazzone.
Agli abbracci “che le parole non servono”.
Al “ci prendiamo un caffè” che si trasforma in un confessionale.
A tutti quelli che credono in te.
Più di te.
Alle colazioni portate a letto.
Alla mia totale confusione.
Ai bicchieri antichi della zia ricamati d’oro.
Ai complimenti sinceri, per quanto siano difficilissimi da sostenere.
Al ballare stretti stretti sentendo che ci sei.
A tutti quelli che mi hanno scritto “a quando il prossimo post?” e che mi fanno sentire importante.
Alle vulnerabilità e a chi il coraggio di mostrarle.
A quella mano che ti dice “vieni qui”.
Alla gratuità dei cani.
Ai buongiorno detti col sorriso.
Alle buonanotte dette con un bacio.


A te che avrò il piacere di incontrare sulla mia strada e con cui faró un pezzetto di strada.
Perché non importa dove arriveremo.
La bellezza sta nel viaggio.

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43 thoughts on “my life is just a trip

  1. ciao! ho condiviso sul mio fb. mi ritrovo in ogni tua parola:) grazie… oggi la giornata non è stata un granchè… ma questo post ha risollevato di moltissimo l’umore

  2. Sono splendide le parole che hai scritto.
    Sull’amicizia e lo riscoprirsi in un gioco che rende la realtà ancora più reale, la vicinanza empatia. E gli occhi degli amici diventano i tuoi.
    Sul non abituarsi alla bellezza, perché non è tutto così scontato come può sembrare.
    Grazie per la serenità e l’amore che trasmetti.
    Sono felice di averti incontrato.

  3. non so chi tu sia. ho letto le tue parole che questa sera sono poesia. avevo gioia nel cuore prima. ne ho un po’ di più ora. ho incontrato una bella anima e questo mi riempie la vita. buon proseguimento…..di viaggio.

      • grazie. ma tu che fai nella vita? sarà mica che sei famoso? comunque vedo che molte “signore” si commuovono alle tue parole. è una bella cosa. è una bella dote, saper toccare il cuore col soffio leggero e delicato delle parole. è un’arte che non si può imparare. è una dote. un talento direbbero i cattolici. o ce l’hai o ti puoi sbattere tutta la vita e non ce l’avrai mai. sei talentuoso ragazzo. sì. talentuoso. buona notte. a domani, che è già oggi. 😉

  4. Ora sappiamo che i nomi Paolo e Stella, avvicinati dalla casualità grafica di un messaggio pubblicitario, sono in realtà il “mezzo” che ci unisce in un viaggio più ampio e speciale. Ora più che mai ti porteremo in viaggio con noi! Grazie come sempre per quello che il tuo “Essere” coglie, crea e condivide con semplicità e stupore. A presto

  5. “A tutti quelli che credono in te.Più di te.” …chiodo fisso!!! comunque complimenti…è la prima volta che leggevo un tuo post e mi hai catturata! 😉 io scrivo di viaggi…ma i viaggi con il cuore e con la mente spesso sono i migliori! complimenti di nuovo!

  6. Ogni volta che leggo le tue parole… faccio un respiro profondo e so che ho imparato qualcosa, sono piu’ grande di prima. Sono sempre una bimba, ma una bimba un po’ piu’ grown up! 🙂 Grazie grazie grazie, non smettere mai!

  7. Lo aspettavo con trepidazione questo post… Ed è arrivato finalmente! Sento di aver viaggiato con te su quel freccia rossa… Le tue parole così delicate mi trasportano… Bellissimo viaggio davvero… 🙂
    Non riesco a rimanere indifferente al fascino delle cose scrivi e ancor di più al tuo essere così speciale! Infinitamente grazie…
    Chissà se i nostri viaggi prenderanno mai una via che li porti ad incrociarsi anche solo un attimo…il tempo di un caffè… Perchè tu sei tutto da vivere! 🙂

  8. Ti leggo da un po’ di mesi in silenzio e ti confermi una scoperta bellissima. Riesci ad esprimere a parole quello che vorrei dire anch’io,ma che non riesco a buttar fuori in un modo così bello,delicato,pulito. Buon proseguimento di viaggio,continuerò a seguirti da lontano.

  9. Anche per il tempo di una sola fermata, i nostri viaggi si sono incontrati.

    Il treno della vita è colmo di fermate. Spero di scendere ancora in una stazione dove si possa prendere insieme un caffè pieno di parole…:-)
    Baci.
    Fabio

  10. Prima o poi riuscirò a prendere quella freccia rossa in coincidenza con te. E sarà un viaggio bellissimo. Ne sono sicura.
    Perché ogni viaggio è bellissimo, unico: puoi ripercorrerlo a ritroso ma non sarà mai uguale all’andata. Ma poi cos’è un andata? Non è forse un ritorno al contrario? Gli alberi, i sassi, le nuvole che incontri non sono mai gli stessi perché vengono plasmati dalle storie di chi passa da lì.
    La vita è un viaggio perenne senza fine, nemmeno quando si arriva alla fine, Perchè ogni fine coincide con un nuovo inizio. Sempre. E per sempre. E’ quel famoso 8 disteso.
    Il mio viaggio con te, virtuale ma reale, è speciale perchè tocca corde invisibili. Anche senza caffè, aperitivi, tuffi in piscina. Sei una sorpresa continua..E’ come se volessi restituire al mondo quell’abbraccio che enorme che ricevesti quel giorno: non so quale giorno preciso, ma sento che tutto questo, tutta la tua vita è un enorme grazie…
    Ed io non smetterò mai di ringraziarti per il cuore che ci metti. “… avrò vinto se convinco te che sei speciale…”
    Hugs,
    Maggie

    • La frase che più mi ha colpito e che spero com tutto il cuore di poter applicare a ogni giorno della mia vita è “tutta la tua vita è un enorme grazie…”
      Grazie perché dalla tua visione riesco a vedere meglio anche me.
      Bacio, ci vediamo sul treno

  11. Cioè io che leggo questo post mentre viaggio per andare all università è fantastico ci sta a pennello…almeno stavolta non faccio le borse sotto gli occhi (non so se ti ricordi…. instagram…😜)

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