…e in questa notte d’agosto ogni stella è al suo posto

Un anno.
Avrei dovuto portarti dei fiori.

Un anno fa , esatto, ci siamo incontrati in una villa maremmana, su un’amaca a strisce bianche e verdi penzolavo sotto un ulivo secolare.Il rumore dei grilli e la vallata sinuosa a coccolare gli occhi.

Francesco che viene sotto le fronde per stanare quell’ozio estivo.

“Ho pensato che devi scrivere. Ecco questo è il tuo blog, sta a te metterci dentro qualcosa di bello”
” Ma Franci non ho niente da dire”
” E allora riempilo del tuo niente, se è come te sarà comunque un bel “niente”.”

Uscì dall’ombra dell’ulivo a piedi scalzi saltellando per il tappeto di aghi di pino marittimo.
E rimasi solo con te, non sapendo bene cosa fare.
Scrissi il mio primo post sulle tue pagine bianche nella mia bianca incoscienza.
Scrissi che non avevo nulla da scrivere perché volevo solo vivere.
Vivere il momento, gustarmi l’attimo.

Ho avuto molto di che scrivere in questo anno.
Quell’attimo a volte è stato così dirompente da lasciarmi steso a terra, senza forze.
Scriverne è stata la mia salvezza.
Quando tutto quello che mi capitava attorno prendeva il sopravvento e le emozioni traboccavano io ero incapace di gestirle, così mi mettevo a scrivere.
Le sistemavo li fra lettere accartocciate, frasi senza regole e congiunzioni dopo il punto.
So che faccio un sacco di errori, che un vero scrittore non fa così.
Ma io non voglio essere un vero scrittore.
Io volevo solo archiviare.
Col tempo rileggerò tutto questo, pensavo, e magari avrà pure un senso. Magari anche i miei errori ce l’avranno.
Ma adesso è troppo per me.

Il primo post l’ho pubblicato per sbaglio. Non conoscevo questo sito e credevo che pigiando “aggiorna” si sarebbe solo salvato nelle bozze.
Invece si è reso pubblico, ma forse era scritto che succedesse così.
Attraverso queste mie parole gettate nel mondo senza un indirizzo ho conosciuto persone stupende, incontrato anime gemelle, vissuto esperienze nuove.
E mi sono salvato.

Sono in Puglia, nella casa di Ludovica e Jack che parla di loro in ogni dettaglio, mentre Pat mi trova la musica giusta, Giovanni promette  che domani smetterà di fumare e Ginny paga euro per ogni cavolata che dice.
Anche loro li ho conosciuti così.


Sono diventati parte di una mia famiglia.
Steso su cuscini écru mi riempio di aria limpida e rumori lontani .
In questo cielo d’agosto ogni stella è al suo posto.
Non credevo tutto si sarebbe sistemato in qualche modo.
Non credevo che avrei più guardato le stelle cadenti esprimendo desideri.
A un certo punto non credevo neppure che avrei più sorriso a qualcuno.
E invece ogni stella è al suo posto, perfetta.

Dopo un anno così non posso che dire grazie.

Grazie a chi mi è stato vicino senza pietà.
Grazie a chi ha usato una feroce ironia anche quando la morale comune lo sconsigliava.
Grazie alle nuove scoperte e le grandi conferme.
Grazie a chi mi ha ferito, tradito, attaccato e che mi ha dato la possibilità di trovare la forza di non reagire con rabbia.
Grazie a chi mi ha fatto da specchio.
Grazie ai libri che mi hanno aperto il cuore, alle persone che me li hanno regalati e a quelle che li hanno accettati a loro volta.
Grazie ai modi assurdi in cui la vita ti parla.
Grazie alle mie famiglie.
Grazie a chi mi sfiora con l’amore stretto in una mano. E a volte lo lascia andare.
Grazie delle lettere scritte a mano.
Grazie a chi cambia per essere sempre più se stesso.
Grazie dei sorrisi e degli occhi che luccicano.
Degli occhi che piangono e che dopo due minuti ridono.

Grazie dei momenti di pausa, di confusione, di smarrimento.
E grazie a quelli in cui ritrovo la via. Che in alcuni casi devono ancora arrivare.
E arriveranno.

Grazie a chi ha avuto il coraggio di trovare se stesso.
Grazie a chi ascolta veramente e chi ti parla guardandoti, che in quel momento ci sei solo tu.
Grazie a chi mi ha fatto ridere e chi ha riso alle mie battute.
Grazie a chi è lontano, ma riesce a essermi vicino.
Grazie a tutti quelli che mi hanno detto “non pensavo fossi cosí”, perché riuscire a cambiare opinione è una gran cosa.
Grazie alla mia parte stupida e superficiale a cui sono terribilmente affezionato.
Grazie alla mia parte profonda che ogni tanto ora fa capolino.
Grazie di ogni abbraccio, bacio, carezza reale o virtuale. Arrivano tutti comunque.
Grazie a chi mi manca, ma c’è.

Grazie a te, che hai reso leggere le mie parole e le hai portate, nel vento, lontano.

In questa notte d’agosto ogni stella è davvero al suo posto.

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42 thoughts on “…e in questa notte d’agosto ogni stella è al suo posto

  1. Grazie a te, ai tuoi “Grazie” e alle stelle che al loro posto brillano sempre più!!! Grazie alle “Stelle” che abbiamo nel cielo e Grazie a Quella caduta sulla terra, che brilla scrivendo e mettendo in circolo amore, amicizia o anche semplicemente parole che arrivano ad altri cuori e vite. Sei forte e speciale Paolo, non cambiare… 1000 di questi “blog” :-).

  2. Quando ai tempi del Liceo, ti vedevo passare per il Campus del Centro Studi, io infiltrata del Classico, non osavo nemmeno immaginare di rivolgerti la parola. Compagno delle vacanze estive era Stefano, le risate del corso maturandi erano con lui. Allora mi sembravi cosí irraggiungibile, cosí poco terrestre: pensa che mi imbrarazzavo solo a guardarti. The Prince. Ecco sa eri per me… Poi qualche anno dopo, ti incrocio al Galà del Camelopardo, io reduce dalla conferenza stampa e la narratrice più giovane del Lifestyle forlivese. Enrico Zavalloni mi “soffió” l’intervista con te: lui veterano, mio mentore, che scriveva per la concorrenza. Ci rimasi malissimo… Arrivasti al Galà con Roberta ed io tornai liceale, nonostante fossi già “una firma accreditata”. Tu eri The Prince. E lo sei ancora. Ma non piú quello da tenere distante, quello algido ed etereo. Sei un uomo, un compagno di scritti. Capace di muovere le corde di chi scrivere lo fa per mestiere. O per lo meno ci prova. Grazie a te Paolo, Stella che ha trovato il suo cielo. Per avermi ricordato che scrivere lo si fa prima col cuore e poi con la testa. Grazie per avermi ricordato che gli ultimi 12 anni della mia vita a rincorrere il mio sogno non sono affatto un niente, che non sono stati anni persi. Grazie per avermi ricordato che il mio ” niente” è meglio del nulla. Grazie perchè ora ricordo pechè ho iniziato: non per denaro, non per fama ma per il piacere di tessere con le parole il mondo che ho davanti, da Manila a Mumbai passando da Londra: che scriva di sfilate o povertà, quel che conta è trasormare il mio niente, in una piccola goccia nell’Oceano.Che mi leggano in 5 o in 5 mila, importa che io continui. Grazie per avermi permesso di dare un’anima al The Prince. Grazie per quell’infinito che sei tu, per quel tuo cuore di bimbo capace di gioire, piangere ed amare. Sono felice che di aver conosciuto un’altra Stella. Ad un anno di noi….. Happy 1st Blog BDay! Love lots, Maggie

    • Ps il tuo è stato il comments número 800. 8 sum bolo dell’infinito. Due cerchi Che sichiudono. Quando Ho scritto lo scorso post mi sono chieso chi sarebbe stato a scriverlo. Guardo un sacco i numeri. Sono felice sia stata tu.

  3. Mi piacerebbe invece che Zavalloni me ne soffiasse ancora… Significherebbe che è ancora con noi… Posteró qualche scan dei miei articoli presto! 😉 non permetteró a qualche firma prestigiosa di soffiarmi l’intervista con la Stella!!!!!!

  4. Grazie per le lacrime, perché racchiudono attimi importanti che mi accarezzano le guance.
    Grazie per i sorrisi mattutini, perché mai sveglia è stata più aspettata.
    Grazie per gli abbracci notturni, sono quelli che ti scaldano di piu perché sanno arrivare dritto all’anima, proprio quando è libera mentre il nostro corpo dorme…
    Paradossalmente grazie.

    • Il tuo grazie non è paradossale . Come non lo è il mio a te. Credo che fra le pieghe delle parole tu abbia ritrovato pieghe di te. È così.

      • Si. Fra le pieghe ho ritrovato anche me. Ho chiuso gli occhi e i brividi hanno guidato le mie mani nel risponderti.

  5. Wow!!! Io non leggo blog ma ho sentito parlare del tuo e…non ho parole!!! Mentre leggevo questo articolo mi sono sentita letteralmente trasportare dalla leggerezza delle tue parole. Immersa in un’altra dimensione… Bellissima sensazione davvero,complimenti!!

  6. in tutto questo mare di complimenti, cosa posso aggiungere? Che è stupendo. Che ogni stella non è forse proprio al suo posto da queste parti ma amo veder brillare e raccogliere nelle mie mani le Stelle che cadono dal cielo qui davanti ai miei occhi. Le stelle sono sopra la testa di tutti, e questa è un’ idea molto romantica. Ho tanti baci e abbracci per te.
    Li spargo ovunque, sopra la tua testa, e su di te.

  7. ancora una notte d’ agosto e le stelle luccicano qua sopra, ma io non dormo.
    L’ ultima foto di questo post.
    Le tue mani. Sono proprio belle. E non sto pensando solo questo in proposito.
    Scusa se sono sconveniente.. ma..
    quelle mani. E la linea del tuo profilo.

  8. Chissà se Tania è la Tania che penso! 🙂
    Se così fosse, grazie a lei per avermi dato ascolto… e grazie a te Paolo e al tuo modo di brillare, come le stelle in una sera d’agosto.

    E’ stata una giornata positiva oggi, e quando succede mi vieni in mente tu, e quello che hai scritto tempo fa sulla possibilità che abbiamo continuamente. Scegliere.

    “Amare incondizionatamente quello che la vita ti propone permette alla vita di proporti grandi cose” 🙂

  9. Ho scovato per caso questo blog…in una notte travagliata di zapping informatico…non è da me pubblicare un commento a uno “sconosciuto”. C’ho pensato e ripensato, ma mi ha troppo colpito la tua scrittura (nonché mio strumento del mestiere)…ti conosco per sguardi, mai una parola… e non potevo certo immaginare che dietro quel “tipetto” tutto fisico e distintivo ( :D) intravisto in palestra ci fosse una persona così profonda…mi chiedevo chi fossi, ho trovato una STELLA!

  10. Nella mail di notifica leggo il commenti di “K”… Forse ci conosciamo??? Qualche indizio in più non guasterebbe…
    Intanto io attendo un nuovo post e penso a cosa mi aspetta stasera… rivedrò, dopo divese settimane, chi tormenta i miei pensieri e il mio cuore da mesi… 😦

  11. Ho stampato questo lungo posto, e l’ho appeso di fronte al muro vicino alla scrivania. E’ un toccasana per questi giorni, in cui sto cercando d dare il massimo per concludere gli studi e iniziare una nuova vita. Vorrei lasciare il lavoro iniziato 6 anni fa e andarmene per un po’ all’estero, per rivivere quelle “aperture mentali” che qui, nella mia zona da provincialotti, non posso trovare!!!!!!!
    Spero davvero di farcela!!!!!

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