andiamo? ti amo.

Non farò il tuo nome, perché sono un signore.
Non farò capire chi sei.
Non invaderò la tua privacy.

Dirò solo che il tuo nome inizia per E.
E finisce per lisalucatelli.

E sulla mia lapide voglio che scriviate
“l’uomo che fece della discrezione una ragione di vita”

L’altra sera E. mi ha fatto morire dal ridere, dopo avermi fatto morire per ingozzamento coatto. È pure una gran cuoca.
Ridere e mangiare sono due delle cose che più amo.
E il modo migliore per far ridere è sapersi prendere in giro, ridere delle piccole grande disgrazie che la vita ci regala simpaticamente.

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E. è stata molto innamorata di un uomo che all’inizio non guardava nemmeno.
Lui l’ha corteggiata per mesi, in ogni modo, insistentemente.
Poi miracolosamente la corazza di E. si è a poco a poco sgretolata e come in ogni storiella d’amore di serie b si è innamorata di quest’uomo.
Che come nella peggiore delle tradizioni di questi filmetti di serie b dopo aver conquistato la preda ha perso qualsiasi interesse nella persona che aveva di fronte.
E. completamente innamorata di Carlo (nome inventato, ma lui è talmente insignificante in questa storia che la mia memoria lo ha cancellato) si trova in un nano secondo nel ruolo dell’oggetto sessuale.
Fugaci incontri di sesso in alberghi in giro per l’Italia che la nostra beniamina scambiava per dichiarazioni d’amore.
Ma la sua cecità mentale, pienamente giustificata per altro, quando siamo innamorati non capiamo più nulla, si sviluppò in maniera allarmante.
Carlo l’amore della sia vita, nella sua testa.
Testa che per altro le faceva travisare completamente la realtà.
Dopo aver consumato (termine che odio, ma che mai fu più appropriato) Carlo le diceva a voce bassa senza guardarla”Andiamo”.
Il simpatico cervellino di E. le faceva capire ogni volta “Ti amo”, frase alla quale abbassava lo sguardo emozionata, diventando rossa in volto.
Il cuore che batte, la bocca che si asciuga.
E.  che ogni volta non risponde, ma sorride e segue fuori dalla camera il suo amore.
Fino al giorno in cui si fa forza, ora sa che anche lei lo può finalmente dire, ora è certa di quello che prova.
Stessa scena, stesso sesso scambiato per amore, stessa stanza anonima di un albergo che non ti permette nemmeno il ricordo, stesso “andiamo” detto piano. Stesso fraintendimento di E.
Questa volta però la nostra eroina si fa forza, vince la timidezza a fatica, prende il suo cuore fra le mani e lo porge al suo amato e sussurra dolcemente “anche io….”

“È certo, che vuoi rimanè qua?” la risposta.

Abbiamo riso 10 minuti, fino alle lacrime.
Vorrei scrivere un film per poterci mettere dentro questa scena.
E. ha riso più di tutti. È una gran donna.

Abbiamo tutti un disperato bisogno d’amore.
Ma l’errore sta già in questa frase.
La parola amore non dovrebbe mai trovarsi nella stessa frase con la parola bisogno.

Mentre scrivo mi squilla il cellulare. Ste, mio fratello.
“Sei appena diventato zio!”

La sensazione è stranissima. Almeno per me.
Volere bene a un esserino che nemmeno hai mai visto, ma comunque certo di questo sentimento.
Avvertire che fa ormai parte della tua vita dalla vibrazione emozionata della voce di tuo fratello al telefono.

Ecco forse è questo l’amore.
Indipendente, libero, inspiegabile.
Completamente separato da qualsiasi bisogno.

Ora so che quando tornerò a casa ci sarà una persona in più nella mia vita.
Che il cuore farà spazio e che verrà immediatamente colmato.
Che non vedo l’ora di guardare gli occhi di Ste e l’Ari, per vedere la loro nuova luce.
Che non vedo l’ora di prendere per mano la piccola Marta nell’incredibile viaggio della vita.

E in questo viaggio “andiamo” ha esattamente lo stesso significato di “ti amo”.

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29 thoughts on “andiamo? ti amo.

  1. mi hai fatto venire gli occhi grandi e luminosi 😀
    hai ragionissima, e, sai una cosa?dovevo sentire proprio questo sai?
    “Abbiamo tutti un disperato bisogno d’amore.
    Ma l’errore sta già in questa frase.
    La parola amore non dovrebbe mai trovarsi nella stessa frase con la parola bisogno.”

    eh già…
    eh GIà!

    solamente grazie

  2. si l amore non è bisogno o almeno non solo quello perchè è anche un certo tipo di bisogno… di stare bene assieme, di condividere un’esperienza, di aiutarsi e crescere assieme almeno così credo. Non di certo un bisogno malato…parla di questo anche Rob Brezsny sul mio oroscopo settimanale di internazionale:
    “Il desiderio che consuma la maggior parte degli esseri umani è quello di mettere deliberatamente la loro vita nelle mani di un’altra persona”, ha detto lo scrittore inglese Quentin Crisp.
    ps ottima slideshow!

  3. Cara “anonima” E. anche se sei una donna estremamente ironica, almeno questo si percepisce dalle parole di Paolo, so che ogni tanto ripensando a tutto ti sentirai di sicuro una cretina e anche un po’ in colpa. E’ vero, confondere la parola “andiamo” con TI AMO, presuppone che tu non avessi capito una mazza già da prima del rapporto.[sì, anche io mi sono sganasciato dalle risate leggendo] Ma non è colpa tua. Non è colpa tua se nessuno ha avuto il coraggio di educarti sentimentalmente.
    Ma non avere paura, non sei sola. Ti facciamo compagnia in tanti, in una ipotetica classe di educazione sentimentale/emozionale io sarei quello dietro la lavagna con il cappello da asino.

    Poi, magari, può essere pure che io non abbia capito una mazza di tutto questo…se così dovesse essere dò la colpa all’autore del testo! 🙂

  4. Indipendente, libero, inspiegabile. Questi 3 aggettivi per spiegare l’amore, potrebbero essere gli stessi anche per descrivere un po’ il tuo mondo.

    Il tuo lasciarti “andare” è la testimonianza che l’amore riesce anche ad essere letto! E non solo nell’oggetto di facile immaginazione :-)..

    Sei speciale, ed ora che sei Zio, lo sei ancora di più!

    Notte big Star!!! Vedi che la neve a Roma oggi è servita: ohmyblog ha partorito un post gemellare :-)… quindi anche noi affezionati tuo amici e lettori, siamo diventati webzii 🙂

    a presto

  5. Dolce e ironico, un post magnifico che rivela una grande sensibilità. Come sempre.
    Congratulazioni, neo-zio!
    Un saluto anche ad E. (non me! 😉 qui si rischia la confusione!)! per la forza di saper sorridere.
    Dimenticavo: ottima la scelta musicale, la miglior dichiarazione del mondo è in quel brano: …it’s such a perfect day, I’m glad I spent it with you, oh such a perfect day, you just keep me hanging on…

  6. Be’, complimenti neo-zio! Alla fine l’amore più grande è proprio quello che nutriamo per le creature che fanno parte di noi, del nostro DNA, quelle che non cerchiamo ma arrivano per donarci tanto amore. E non dicono mai “andiamo”.

    E’ sempre un piacere leggerti.

    Buona domenica, Paolo.

  7. “Ecco forse è questo l’amore.
    Indipendente, libero, inspiegabile.
    Completamente separato da qualsiasi bisogno.”

    Mi pare tu abbia centrato il vero nocciolo della questione con questo passaggio. E’ sempre molto piacevole leggere i tuoi post, buona giornata

  8. cara claudia io credo che queste storie di immensa banalità siano in realtà utilissime. ed è vero che al loro interno non c’è niente di dolce. e per fortuna. solo cosi possiamo capire quello che veramente vogliamo dalla vita e dalle relazioni. e. in questo momento,dopo aver passato quel dolore, ha ben chiaro cosa vuole. e ancor piu chiaro quello che non vuole. credo che dovremo ringraziare tutte le esperienze, dalle peggiori alle piu esaltanti. ognuna di loro, se vissuta con costruttività, ci porta ad essere migliori. buona cena, se dopo il pranzo non ci hai completamente dimenticati 😉

  9. Eccomi qua sono E puntato..ma si sono Elisa la vittima inconsapevole del mio ex cervello cuore animo totalmente traviato!!!!dico ex perche’nel frattempo mi sono “evoluta”e per risparmiarmi altri equivoci disastrosi ho iniziato a frequentare solo gente che scandisse ben bene le parole….seppur spesso false!!! meglio non avere testimoni in certi casi ma dopo anni era il,caso di riderci sopra!!orgogliosa e assolutamente non arrabbiata di essere citata in questo delizioso blog del mio anzi nostro amico ILLUMINATO…per questo dedico a tutti i folli innamorati queste splendide parole..OGNI NOTTE TAGLIAVO IL MIO CUORE MA IL MATTINO ERA PIENO DI TE..”il paziente inglese”…al prox capitolo ragazzi..perche’ di “compagni di merende dissociati” ne ho collezionati parecchi..il bello e’ che questo era solo l’inizio di una lunga serie!!!mi ha salvata l’ironia grande alleata che riesce a capovolgere tutto e farti credere sempre che l’amore e’ anche dire ANDIAMO…magari nella stessa direzione.

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