keep shining

“Ma dove sei finito? Sono quasi due settimane che non ti fai vedere. E comunque…buongiorno biondo!”

Viola se non ci fosse bisognerebbe inventarla.
Ti fa subito sentire a casa.
Ha visto il video-sigla (si trova in “about me”), le è piaciuto e ha detto che sono andate due persone a conoscerla.
Le hanno chiesto se era la Viola del blog.
Lei giustamente ha risposto che è Viola e basta.

Abbiamo sempre bisogno di associarci a qualcosa per definirci.


Sono stato Paolo il figlio di Pietro, Paolo quello basso, Paolo quello che è cresciuto tutto d’un botto, Paolo bruttino, Paolo mister liceo, Paolo che fa architettura, Paolo che fa Amici, Paolo che fa il  Ciclone in famiglia, Paolo che fa l’attore, Paolo che scrive.

Abbiamo bisogno di incasellare gli altri, renderli piccoli.
Abbiamo bisogno di catalogare, schematizzare, associare a una categoria.
Abbiamo bisogno di definire.
Abbiamo bisogno di rendere l’infinito di una persona qualcosa di percepibile, misurabile.

Io oggi non sono definibile per quello che faccio. Non faccio nulla.

È un periodo strano questo. Il caos è il fil rouge delle mie giornate.
Non sono nemmeno alla ricerca di qualcosa, è quel qualcosa che ricerca me.

Io sono solo stante di fronte a questa vita così misteriosa.
Ma finalmente la guardo in faccia.

Oggi sono stato prevalentemente Paolo quello col magone.
Mi sono svegliato così, sono andato al bar e ho avuto una parentesi di serenità.
Poi uscito il magone è tornato, passo passo abbiamo affrontato la giornata.

Oggi ho provato una nostalgia non mia, qualcosa di più grande.
Si è espansa a ogni parte del mio corpo, ne sentivo la vibrazione ovunque.

Nostalgia di un abbraccio, nostalgia di piccole parole gentili, nostalgia di un’odore.
Tutto mi rimandava a altro.
Oggi sono stato Paolo quello fragile, più fragile degli altri giorni.

La vita è dolce a volte, i dolori te li fa provare a rate.
Quando capisce che non puoi sopportarli tutti insieme li segmenta e tu li realizzi poco a poco, quanto puoi.

Mi è sempre piaciuta una frase, non ricordo se me l’ha detta qualcuno o l’ho letta da qualche parte: ” la vita ti fa affrontare solo quello che sei in grado di sopportare”.

Quindi la vita ha un’altissima considerazione di me.

Credo che il segreto sia cambiare il punto di vista.
La perdita del lavoro, la difficoltà ad arrivare a fine mese, i rapporti difficili con genitori o amici, la morte di una persona cara non sono ostacoli.
Sono opportunità.

Dovremo avere la grandezza spirituale di ringraziare quegli ostacoli, di abbracciare quei dolori.
Non ci vengono assegnati per farci un dispetto, ma solo per darci l’opportunità di brillare.

In questa giornata di nostalgia, in questo cammino appassionante, in questa strada che fa paura ho voglia di arrivare all’essenza di me. E brillare.

“Appartengo alle ultime stelle che rimangono legate alla terra, poiché, in fondo, tutto ciò che rivendico è il mio diritto a brillare” (Marilyn Monroe)

notte. p

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10 thoughts on “keep shining

  1. Non posso leggerti distrattamente perchè ogni riga è una spremuta di sentimenti, e i sentimenti altrui vanno rispettati.
    Io credo nelle opportunità, io, ne sono un esempio, tu sei più giovane ma non meno esperto della vita.
    Siamo la somma di successi e fallimenti, l’mportante è non crogiolarsi nei primi e non disperare per gli ultimi. Mai, penso io, essere i fans di se stessi.
    Buona Vita

  2. Brillare sì! A me piacerebbe farmi ricordare per qualcosa di buono, o almeno non qualcosa di stupido, se è vero che devono sempre associarci a qualcosa di nostro per ricordarsi chi siamo.. Succede spesso. Fanno anche ridere gli anziani, quando si parlano tra loro e per ricordare qualcuno dicono: te la ricordi la Pina, sorella del giovanni, ma si quello del negozio che prima era della nina..etc.. e vanno avanti ore e alla fine l’altro non si ricorda lo stesso!!

    • di essere ricordato di mi interessa in realtà molto poco. ma durante questa vita mi piacerebbe che parlando di me o con me nascesse un sorriso 😉

  3. è difficile commentare quello che scrivi, perchè scrivi tutto tu.
    ed è sempre così piacevole leggerti.
    ancor più piacevole è scoprire che non tutto è perduto e c’è in giro ancora gente con sentimenti.
    bacetti tanti paolè
    annalisa

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